camera ostelli germania

I nuovi ostelli sono migliori dei vecchi hotels?

Viaggiamo per passione, viaggiamo per lavoro e talvolta per diletto. Durante le nostre frequenti trasferte, l’hotel diventa spesso una seconda casa, ma anche ufficio o studio fotografico. Siamo abituati a lavorare da nomadi digitali, rabdomanti della rete wi-fi o con l’hot spot sempre acceso, con il notebook sulle ginocchia, in camera o nella hall dell’hotel. Tanto girare, tanto conoscere. In tutta questa scoperta di nuovi luoghi dove alloggiare c’è un tipo di struttura che ci ha stupito per qualità e design, sono gli ostelli dei paesi del centro e Nord Europa: Germania, Olanda, Danimarca e Norvegia.

Cose c’è di nuovo negli ostelli europei?

Tutto oserei dire. Al momento della prenotazione nel primo ostello che abbiamo visitato, il Coch Pensjonat di Oslo, avevamo messo in conto di dormire in uno stanzone stile caserma, eravamo dubbiosi sulla pulizia, ancora peggio su che razza di gente fosse quella che avrebbe alloggiato con noi. E’ bastata una notte per capire che ci sbagliavamo, che non sempre il budget ridotto deve condurre ad una qualità inferiore, che forse i veri viaggiatori passavano proprio da qui.

ostello oslo
La semplicità dell’ostello di Oslo

Dal primo ostello ad Oslo, che non scorderemo mai per il suo stile minimale, impeccabile e mai cheap, passando dallo Jugendherberge di Leutesdorf, mi viene da dire un resort 4 stelle in formato low-cost, sino all’ultimo, lo StayOkay di Utrecht Central, con il suo concept rivoluzionario, il passaggio è stato un crescere continuo di esperienze.

Cochs Pensjonat Oslo, minimal in legno

La semplicità del legno, negli arredi curvati a vapore, i letti in questo caso, nei pavimenti, o nelle grandi finestre, per far entrare tutta la luce possibile, bene raro da queste parti. Semplicità non è austerità e questo alloggio economico nella capitale norvegese racconta di quanto il minimale possa essere apprezzabile. Specie se legato al viaggio.

Jugendherberge Leutesdorf

E’ un ostello affacciato sul Reno, dalle vetrate di vede passare velocemente l’acqua da sud verso nord in questa valle che ha del magico. Gli arredi sono moderni, contemporanei. Legno ma anche uso di colore e gigantografie, come quelle che tappezzano una delle pareti nelle camere private, rendendo vivi questi ambienti. Una giostra vera separa la costruzione più recente da quella originaria, l’effetto è affascinante la sera, quando calano le luci e dalla terrazza del ristorante vedi i bambini che cavalcano storie fantastiche in un giro senza fine, pare una scena da film.

StayOkay Centrum Utrecht
Lounge StayOkay Centrum Utrecht

StayOkay Utrecht Centrum

Proprio sull’ultimo voglio soffermarmi, perché rappresenta l’esempio più contemporaneo di ostello di nuova generazione, una meta dove convivono design e co-working, cucina e qualità. Al pianoterra, su strada, c’è l’ingresso, ma l’ostello si sviluppa in verticale. Al primo piano un grande ambiente costituisce il cuore della struttura. Ci sono i tavoli del ristorante ma anche le postazioni per i computer, una sala riunioni con un gigantesco monopoli sulla lavagna, c’è il bar e la cucina, dall’alto troneggia una sorta di grande imbuto verticale sulla quale si affacciano i corridoi delle stanze ai piani superiori.

E’ lo spazio lounge dell’ostello, quello dove incontrarsi, parlare, ma anche uno spazio dove le persone possono accedere dall’esterno, mescolandosi ai clienti che pernottano. E’ un concetto nuovo di ospitalità. Ci sono le grandi lampade a forma di Miffy (conosci la coniglietta olandese?) che pendono dal soffitto, una parete dedicata interamente al recupero e importanza dell’acqua, c’è il mini-orto da dove procurarsi le foglie di menta per l’infuso.

Le camere sono miminali ma colorate nel contempo. L’arredo essenziale con i letti a castello, anche nelle stanze private, delle cassapanche al posto dei consueti stipetti, un lavabo con un grande specchio.

La risposta

Ci siamo posti una domanda all’inizio: i nuovi ostelli sono migliori dei vecchi hotel? Per me si, quando per vecchio intendiamo vecchio concetto non semplicemente l’età degli arredi. Gli ostelli si sono evoluti molto nel tempo, gli alberghi spesso sono rimasti fermi. Mi capita di vedere ancora spesso nella descrizione dei servizi di un hotel le parole “sala TV”, ma è possibile ancora nel 2017?

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